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A CHI È RIVOLTA:

AMANTI DELL'AVVENTURA

ETA’ CONSIGLIATA:

DAI 7 ANNI

SpeleoNight

L'AVVENTURA NOTTURNA SULLE ORME DEI PRIMI ESPLORATORI

Speleonight è un’esperienza esclusiva e suggestiva che permette di esplorare le Grotte di Castellana in una modalità completamente diversa: al buio, accompagnati solo dalla luce del proprio caschetto e dal silenzio profondo del mondo sotterraneo.

Guidati da due speleologi esperti del Gruppo Puglia Grotte, i partecipanti percorrono l’intero itinerario fino alla Grotta Bianca, lungo un tratto alternativo al percorso turistico, con l’andata svolta in totale oscurità. Solo le lampade frontali illuminano le pareti rocciose, rivelando dettagli nascosti e atmosfere rarefatte, mentre il suono delle gocce scandisce il tempo in un silenzio carico di suggestione.

Tanti i momenti che rendono Speleonight un’esperienza irripetibile:

  • il percorso di andata al buio con solo la luce dei caschetti in dotazione 

  • l’esplorazione di un tratto non turistico e incontaminato 

  • il Corridoio del Deserto, percorso in solitaria, dove ogni partecipante si ritrova immerso nel buio e nel silenzio della grotta in un’intima e profonda connessione con l’ambiente sotterraneo;

  • l’accensione delle luci nella Grotta Bianca, uno dei luoghi più affascinanti dell’intero complesso carsico, che segna l’inizio del ritorno illuminato. Un momento di grande impatto visivo, che trasforma la percezione del percorso appena compiuto.

Speleonight è più di una visita: è un viaggio emozionale e sensoriale, riservato a chi vuole vivere le grotte con occhi nuovi, in un contesto straordinario e fuori dal tempo.

INFO E BIGLIETTI

QUANDO: consulta il calendario esperienze per le date in programma

ESTATE 2026

25/07/26 h 20:30    
15/08/26 h 20:30
21/08/26 h 20:30
31/08/26 h 20:30
11/09/26 h 20:30
25/09/26 h 20:30

COSTO:  28 € + commissioni acquisto online

PERCORSO: circa 3 km a piedi e ha una durata non inferiore a 2h (in base all’interesse ed all’andamento del gruppo).

Presentarsi in loco 30 minuti prima. La visita esperienziale è organizzata per gruppi di massimo 25 persone.

L'escursione

UN VIAGGIO SENSORIALE NEL CUORE DELLE GROTTE

Un’esperienza davvero unica, pensata per avvicinare i partecipanti alla dimensione più autentica dell’esplorazione speleologica. Il percorso inizia nella maestosa Grave, dove le guide introducono lo svolgimento della visita speciale, educando il pubblico ad affrontare il percorso come veri esploratori. Viene stimolata una maggiore consapevolezza dei sensi, invitando a “vedere” non solo con gli occhi, ma anche con l’udito, il tatto, la percezione dello spazio e del silenzio.
Si prosegue al buio nella Caverna della Lupa, dove le goccioline d’acqua che scendono dalla volta, illuminate da piccole luci LED, si trasformano in tracce argentee, quasi sospese, creando un’atmosfera di rara suggestione.
Il percorso raggiunge poi il Cavernone dei Monumenti, dove le guide vi spiegheranno le antiche lampade ad acetilene, le uniche fonti di luce a disposizione dei primi esploratori nel 1938.
Un’immersione totale nell’oscurità originaria della grotta, che lascia spazio alla meraviglia e all’immaginazione.
A questo punto, si devia dal tracciato turistico per esplorare un tratto poco conosciuto ma di grande fascino: la Caverna delle Concrezioni Coralline. Questa piccola diramazione custodisce una sorprendente varietà di forme e colori, offrendo un ultimo, straordinario scorcio della bellezza nascosta del mondo sotterraneo. 
Una volta rientrati nel percorso turistico, l’esperienza prosegue nella Caverna della Civetta, dove l’attenzione si concentra sull’ecosistema sotterraneo. In questo ambiente, reso più intimo dalla modalità di visita, è possibile osservare con maggiore facilità forme di vita animale che abitano le grotte. Le guide illustrano le caratteristiche della fauna ipogea, spiegandone l’adattamento evolutivo e il ruolo all’interno di un habitat così estremo e fragile. 

In questa fase, la visita assume una dimensione quasi laboratoriale, dove osservazione, ascolto e comprensione si fondono. Questa scelta narrativa e logistica è pensata per ricreare la sensazione di un’esplorazione reale, stimolando nei partecipanti lo spirito di scoperta e di orientamento che appartiene al mondo della speleologia. Un’esperienza che avvicina all’ignoto, ma in totale sicurezza, guidati dalla competenza e dalla passione degli esperti speleologi del Gruppo Puglia Grotte.

L’ultima parte del percorso regala alcuni dei momenti più intensi ed emozionanti dell’intera esperienza. All’inizio del Corridoio del Deserto, ogni partecipante viene invitato a procedere in completa solitudine per circa 500 metri, in un silenzio profondo e avvolgente. È un cammino intimo, che favorisce un contatto diretto e profondo con la grotta, un vero dialogo interiore con la Madre Terra, fatto di ascolto, rispetto e meraviglia.
Una volta ricompattato il gruppo, si prosegue verso la Caverna della Torre di Pisa, dove l’attenzione si concentra sul graduale mutamento dei colori delle rocce e sulla straordinaria varietà delle forme concrezionali. Il gioco di luci naturali e artificiali esalta le diversità cromatiche e morfologiche degli speleotemi, regalando immagini che sembrano scolpite dal tempo.

Si entra poi nella suggestiva Caverna della Cupola, dove tutte le luci, comprese quelle ad acetilene delle guide, vengono spente. Il buio è assoluto. In questa oscurità perfetta, il senso dell’udito si affina, e le gocce di stillicidio che cadono dal soffitto diventano protagoniste. Il loro suono, delicato e ritmico, accompagna i pensieri e amplifica la percezione dell’ambiente: un concerto naturale tanto dolce quanto sorprendente.
Il percorso si conclude nella Grotta Bianca, uno degli ambienti più spettacolari del complesso carsico. Qui, il passaggio dal buio alla luce è netto: il bianco candido delle concrezioni viene esaltato dall’illuminazione artificiale, creando un impatto visivo straordinario. È il momento in cui ci si sofferma di più, per osservare da vicino queste meraviglie naturali, approfondire la loro formazione e comprendere i processi di speleogenesi e la geologia che ha reso possibile la creazione di ambienti tanto unici quanto fragili.

Il ritorno alla luce: dalla profondità alla consapevolezza

Il ritorno verso la Grave, punto d’ingresso e di uscita del complesso carsico, avviene con l’illuminazione artificiale dell’impianto elettrico delle grotte. Dopo aver esplorato la magia dei dettagli al buio, grazie alla luce diretta delle lampade frontali – capaci di rivelare nicchie, forme minute e dettagli nascosti come scrigni – la luce diffusa permette di apprezzare la maestosità dell’insieme, la vastità e imponenza delle grandi caverne.

È un passaggio di prospettiva: dallo sguardo intimo sul microscopico, si torna a contemplare il respiro ampio del macroscopico, con una nuova consapevolezza della complessità e della bellezza del mondo sotterraneo.

Rientrati nella Grave, i partecipanti risalgono in superficie con l’ascensore panoramico, per concludere l’esperienza presso il Museo Speleologico “Franco Anelli”, dove vengono restituiti i caschetti.

Le nostre esperienze